Cosa succede in una conceria?

Sappiamo tutti che è il luogo in cui le pelli vengono trattate e trasformate in prodotti finiti, pronti per la lavorazione.
Ma cosa succede esattamente in una conceria? Quali sono le tecnologie utilizzate nelle varie fasi della lavorazione? Abbiamo preparato per voi un breve vademecum per capire meglio il complesso mondo dell’arte conciaria. Buona lettura!

Innanzitutto, non tutti sanno che i prodotti di conceria derivano dalle pelli di animali destinati al macello, rappresentando quindi un sottoprodotto dell’industria alimentare. In questo senso, il ciclo di lavorazione della pelle è uno dei più antichi esempi di recupero e valorizzazione di un sottoprodotto.

La conceria può essere considerata una vera e propria arte, che trasforma una pelle putrescibile in prodotto finito imputrescibile e molto duraturo.
La complessità della lavorazione della pelle da prodotto grezzo a prodotto finito può essere riassunta in alcuni step di trasformazione, che prevedono trattamenti di tipo chimico, fisico e meccanico e che portano dalla pelle fresca al prodotto finito.

Curiosi? Ve li spieghiamo qui.

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1. Pelle fresca
Il prodotto iniziale è la pelle fresca, che viene asportata e sottoposta ai primi trattamenti di conservazione.
La pelle viene essiccata (se di piccola taglia e di spessore modesto) o salata con sale marino (trattamento riservato a pelli più grandi). Si ottiene così la pelle grezza, che può presentare numerosi difetti preesistenti, come lesioni da parassiti, da scornature, marchi a fuoco, o difetti di scortico, come tagli o buchi.


2. Grezzo
Sulla pelle grezza hanno inizio i trattamenti detti “di riviera”, che precedono la concia vera e propria e che preparano la pelle alle condizioni opportune per ricevere le sostanze concianti.
Con l’ausilio di apposite macchine, il grezzo viene sottoposto a dissalatura e a una prima rifilatura (per sagomare la pelle).

Le fasi successive sono:

  • Rinverdimento
  • Calcinaio
  • Depilazione
  • Scarnatura
  • Decalcinazione
  • Macerazione
  • Sgrassaggio
  • Pickel


3. Piclato 
Si arriva così a un semilavorato che prende il nome dall’ultima delle fasi descritte, il Pickel.
A questo punto hanno inizio le fasi seguenti:

  • Concia
  • Pressatura
  • Spaccatura
  • Rasatura


4. Wet-blue
A questo punto abbiamo tra le mani un materiale non più putrescibile, intermedio e già commercializzabile, chiamato wet-blue per il colore azzurrino che lo caratterizza. È proprio da qui che partono i processi di trasformazione che attuiamo in Conceria Stefania. Vediamoli nel dettaglio.

  • Riconcia
  • Tintura
  • Ingrasso
  • Messa a vento e essiccatura


5. Crust
Si ottiene così un prodotto chiamato in gergo crust, che presenta ormai importanti proprietà strutturali come l’idrorepellenza, la permeabilità ai gas, la resistenza al calore, alle abrasioni etc.; resta da migliorarne l’aspetto, per conferire alla pelle tutte le caratteristiche desiderate in merito a colore, lucentezza, flessibilità, solidità attraverso opportuni processi di rifinizione.

In breve:

  • Palissonatura, follonaggio e smerigliatura
  • Spalmatura
  • Spruzzatura
  • Stiratura
  • Lucidatura


6. Prodotto finito
Le ultime, importantissime fasi sono quelle della scelta e della misurazione, che servono a classificare le pelli finite in base alla perfezione del prodotto; queste operazioni sono demandate all’esperienza degli addetti, che valutano le pelli a mano e le separano in base alla qualità e alle destinazioni finali.

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