Conceria Stefania: tutta la nostra storia in un museo

Decenni di storia hanno lasciato il segno… Tra qualche mese ve li li racconteremo nelle sale del nostro Museo. Intanto, ecco qualche anticipazione per voi!

Conceria Stefania è nata nel 1944, quando Francesco Ramponi, il suo fondatore, si mise a conciare pelli in autonomia, dopo aver imparato il mestiere da un tecnico e averlo perfezionato in una conceria di Turbigo.
I suoi figli e nipoti hanno seguito le sue orme, fino a rendere questa piccola realtà uno dei punti di riferimento del settore conciario made in Italy.
La nostra storia (chie vi abbiamo raccontato qui) è lunga: dal dopoguerra ad oggi, passando per il boom industriale, le evoluzioni tecnologiche e le innovazioni odierne, Conceria Stefania è stata al passo con i tempi, affermandosi come un’eccellenza di settore apprezzata in tutto il mondo.

Negli anni, i figli di Francesco Ramponi, Angelo, Dino e Gianmario, hanno collezionato decine di macchinari d’epoca, conservandoli in perfette condizioni fino ad oggi.
E proprio dal desiderio di raccontare la nostra storia è nata l’idea di allestire un Museo in cui queste macchine saranno esposte, spiegando al pubblico l’arte conciaria e le sue evoluzioni nel tempo: uno spazio di 4.000 metri quadri in cui potrete immergervi nel mondo dell’artigianato di qualità e scoprire come è cambiata nel tempo una delle attività più antiche del mondo.
Saranno esposti centinaia tra macchinari, utensili ed attrezzature, corredati da infografiche, testi e rendering animati, lungo un percorso visitabile in autonomia o con i nostri accompagnatori, da soli o in gruppo.
Non mancheranno poi alcune simpatiche curiosità: ad esempio sarà in esposizione anche il carretto (gelosamente custodito e conservato) con cui Francesco Ramponi, all’inizio della sua attività, si recava in stazione ad acquistare le sue prime pelli da conciare!

A completare il percorso, troverete una selezione di una vastissima collezione di calzature (circa 16.000 paia) messa insieme nel tempo dal famoso stilista Andrea Pfister, acquisita da Conceria Stefania e attentamente catalogata dagli studenti del corso di laurea in Editoria, culture della comunicazione e della moda dell’università degli studi di Milano (UNIMI), guidati dalle professoresse Maria Canella, Emanuela Scarpellini ed Elena Pulcinelli.

Se volete vedere in anteprima qualche immagine dei macchinari esposti al Museo, sfogliate la nostra board Pinterest dedicata.
Se invece non volete guastarvi la sorpresa, non resta che attendere… L’apertura del Museo è prevista entro la fine del 2017!

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